eventi in sequenza

[…] La meccanica del vassallaggio amoroso esige una futilità senza fondo. Questo perché, se si vuole che la dipendenza si manifesti nella sua purezza, bisogna che essa si renda palese nelle circostanze più irrilevanti … si potrebbe dire che io agisco energicamente per preservare proprio lo spazio della dipendenza e per permettere a questa dipendenza di esercitarsi: io mi smarrisco nella dipendenza ma, altro tranello, sono umiliato da questo smarrimento.

(Se io accetto la mia dipendenza, è perché essa costituisce per me un mezzo per significare … la futilità non è una “debolezza”, né una “meschinità”: essa è un segno di forza.) […]

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Dipendenza. Figura nella quale l’opinione intravede la condizione stessa del soggetto amoroso, asservito all’oggetto amato.

Roland Barthes, “Frammenti di un discorso amoroso”